CHIESA MARIA
"SANTISSIMA DEL BOSCO"

La costruzione della chiesa di Maria SS.ma del bosco è strettamente legata al ritrovamento del quadro della Madonna, avvenuta nel 1599, ad opera di un bovaro del luogo, in una fonte tra i boschi di contrada Castellana, nel feudo di Niscemi. Sul luogo del ritrovamento sorse una primitiva chiesetta edificata per custodire la sacra icona che fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1693. Sulle rovine dell'antica chiesetta venne edificata l'attuale, fra il 1749 e il 1758, sicuramente ad opera dello stesso autore della chiesa dell'Addolorato, Silvestro Gugliara. La costruzione è un mirabile capolavoro di idraulica, di statica, di architettura di tecnica costruttiva. Essa è ad una sola navata di pianta ellittica allungata. Ancora oggi, dopo circa due secoli e mezzo, la chiesa attrae l'attenzione dei tecnici, degli studiosi, dei semplici cittadini e lascia tutti meravigliati per la solidità della costruzione, la genialità con cui è stato risolto il problema della sorgente d'acqua viva che sgorga sotto la chiesa e l'abilità dato all'equilibrio statico del fabbricato in un terreno tanto accidentato con mezzi allora assai limitati. La chiesa contiene una cripta sottostante dove si conserva il pozzo con l'acqua in cui venne ritrovato il sacro velo con l'immagine della Madonna, che nel 1769 andò distrutto accidentalmente e sostituito con un'altra pittura, fatta eseguire, secondo la tradizione, da un monaco di Caltagirone. (Testi tratti dall'opera "Geografia antropica" di Angelo Marsiano e foto tratte dalla rivista Kalòs supplemento al n. 4, anno 12). (P.S. Foto a Pag. 8 n. 10; e pag. 9 n. 11 e 12 della rivista kalòs).

La Chiesa Maria Santissima del Bosco fu edificata sulle rovine di un'antica chiesa. Le foto mostrano la Chiesa ed il quadro della Madonna.