CHIESA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO
Si erige in c.da Stizza, nella zona orientale del territorio di Niscemi, ex feudo Vituso di proprietà della nobile famiglia dei Branciforte che passo, nel 1866, alla famiglia Guariglia fino al 1960. La facciata, ad impianto molto semplice, è limitata da due paraste laterali, il portone di ingresso lineare termina con un arco a tutto sesto, la copertura a due spioventi è fatta con travi, tavole e tegole in terracotta. Il tetto sorregge, nella parte anteriore, una croce in ferro battuto. La chiesetta ad una sola navata con pianta rettangolare, è molto semplice. Ha solo l'altare maggiore in marmo bianco di Carrara con disegno lineare e nella nicchia è situata una statua in gesso della Madonna del Buon Consiglio. A partire dal 1970 la chiesetta rimase abbandonata rischiando di distruggersi completamente. Don Giuseppe Giugno, per non perdere definitivamente la chiesetta, nel 1982 con le offerte raccolte, vi fece eseguire una sostanziale opera di ristrutturazione e si fece promotore e organizzatore, nel 1987, di una associazione popolare per raccogliere fondi e acquistare il complesso edilizio e crearvi un centro di incontro e di formazione sociale e istituirvi una fondazione denominata "Oasi Madonna del Buon Consiglio". Riuscì a portare a termine nel 1989 l'atto di acquisto del fondo, con inclusa la chiesetta come donazione, che in seguito donò alla Diocesi di Piazza Armerina. (Testi tratti dall'opera "Geografia antropica" di Angelo Marsiano e foto tratte dalla rivista Kalòs supplemento al n. 4, anno 12).
