CHIESA MADRE
"SANTA MARIA D'ITRIA"

Dedicata a Santa Maria D'Itria, la chiesa madre fu costruita tra il 1742 ed 1753 su progetto dell'arch. Giuseppe La Rosa, a spese della popolazione, nello stesso luogo dell'antica Matrice, che dovette essere abbattuta perché gravemente danneggiata dal terremoto del 11 gennaio 1693. Ha pianta basilicare a tre navate, in stile barocco, con abside centrale molto profonda ed ariosa. La chiesa ha sotto il pavimento della navata centrale una cripta sotterranea che serviva da cimitero per le persone di ceto elevato, mentre il resto della popolazione veniva sepolto nel cimitero esistente posto davanti e sul fianco sinistro della chiesa. Oltre cento anni dopo l'edificazione, tra il 1863 e il 1864, si pose mano alle decorazioni interne, ad opera di maestranze provenienti da Avola. Le opere di maggiore importanza custodite all'interno di essa sono: "il transito di S. Giuseppe" e la "Madonna col Bambino tra S. Ignazio e S. Francesco Saverio" entrambe tele di autori ignoti settecenteschi; le riproduzioni scultoree di pregiata fattura "Francesco Saverio che converte un bimbo nero" e "la Madonna del Rosario", realizzate anch'esse da maestri intagliatori sconosciuti. (Testi tratti dall'opera "Geografia antropica" di Angelo Marsiano e foto tratte dalla rivista Kalòs supplemento al n. 4, anno 12) (P.S. Foto a Pag. 28 n. 38, 39, 40 e 41 della rivista kalòs).

La Chisa Madre Santa Maria D'Itria è situata nella piazza centrale di Niscemi, accanto al Comune. La foto mostra la chiesa nel massimo della sua bellezza.