CHIESA DI SANT'ANTONIO DA PADOVA
Fu costruita intorno al 1680
con le elemosine raccolte dalla cittadinanza e con i contributi versati
dalla confraternita di Maria SS.ma della Concezione, che aveva come scopo
le onoranze funebri, le opere di pietà e gli esercizi spirituali
degli stessi congregati. In seguito al terremoto del 1693 la struttura della
chiesa subì gravi danni e si rese necessario un profondo restauro,
per cui i confrati pensarono di costruirne una nuova, più grande
e spaziosa nello stesso posto in cui si trovava la vecchia e cadente chiesa.
La ricostruzione iniziò nel 1741 e la chiesa rimase sempre aperta
al pubblico. Nel 1817 venne costruito il campanile collocato a nord-ovest
dell'abside, dietro la sagrestia. La sera 20 luglio del 1860 la chiesa ospitò
i soldati della colonna garibaldina comandati da Nino Bixio che dormirono
su strati di paglia sparsi sul pavimento. In essa si votò il 21 ottobre
del 1860 per il plebiscito sull'annessione della Sicilia al resto d'Italia,
per questo fatto la piazzetta antistante la chiesa venne denominata Piazza
Plebiscito. Negli anni 1924 - 1925 il rettore can. Rosario Placenti la fece
rimettere completamente a nuovo con le elemosine raccolte dai confratelli.
Ma l'usura del tempo ha ormai danneggiato gli affreschi e le decorazioni
per cui l'interno ha perduto l'antica bellezza. (Testi tratti dall'opera
"Geografia antropica" di Angelo Marsiano e foto tratte dalla rivista
Kalòs supplemento al n. 4, anno 12). (P.S. Foto a Pag. 27 n. 36 della
rivista kalòs).
