CHIESA DELLE SANTE CROCI

Sorta intorno al 1710 sul posto ove si trovava una rozza cappelletta senza altare che conteneva nello sfondo un Crocifisso dipinto, mentre sul muro in alto erano state piantate tre croci, fu completata dopo alterne traversie, dovuta alla precarietà del luogo in cui sorgeva, e aperta al culto nel 1827. La chiesa è ad una sola navata, ben illuminata da due finestre che si aprono sopra la trabeazione, discretamente ornata con stucchi e affreschi geometrici. È dotata di tre altari, due laterali e uno centrale. L'altare di destra è dedicato a s. Alfonso dei Liquori, quello di sinistra a Santa Rita da Cascia, prima dedicato a Santa Filomena. Nell'abside, separato dalla navata dal restringimento di due pilastri laterali che sorreggono un arco a tutto sesto, e collocato l'altare maggiore dedicato al Crocifisso in marmo con disegni a rilievo in stile barocco e intarsi in marmi colorati di una certa lunghezza. La chiesa un tempo concludeva scenograficamente a sud il rettifilo di via Regina Margherita, prima della sua recentissima demolizione su istanza prefettizia in seguito alla frana che ha colpito la zona sud dell'abitato nel 1997. (La fotografia è stata gentilmente concessa dal geom. Salvatore Ravalli e Testi tratti dall'opera "Geografia antropica" di Angelo Marsiano).

La Chiesa delle Sante Croci fu demolita su istanza a causa di una frana del 1997.